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L’Italia che torna a crescere raccontata all’America

 

“Forse dall’Italia la percezione non è così forte, a volte le cose viste da lontano sono più chiare ma dal nostro osservatorio posso affermare che il vostro paese è percepito nel mondo, soprattutto in America, in un modo molto diverso rispetto solo a qualche anno fa. Le riforme in atto nel paese finalizzate a sviluppo ed investimenti sono aspetti che meritano di ricevere un’attenzione mirata negli Stati Uniti e nel mondo”.

A parlare è Sophia Shepodd, Senior Country Director di United World, primaria società editoriale internazionale produttrice di contenuti – dalla  business intelligence, ad analisi approfondite e storie di protagonisti – che riguardano 80 Paesi in cinque continenti. Contenuti che alimentano le sezioni “Our World” del colosso dell’editoria americana USA Today.

In quest’intervista al nostro blog, Sophia racconta perché ha scelto il nostro paese per il report “Italy is back”, che sarà distribuito con il quotidiano americano a Washington, New York City e Houston, dove raggiungerà una audience di oltre 1.200.000 lettori, in occasione dell’Assemblea Generale dell’ONU del prossimo settembre, a cui parteciperanno 193 delegazioni provenienti da tutto il mondo.

Secondo Sophia, “quello che più interessa all’opinione pubblica americana in questo momento è l’immagine di una nuova Italia, che abbandona le politiche di austerità, mette enfasi sugli investimenti strategici e propone addirittura la sua leadership nella visione per un’Europa diversa: sono fattori che segnano un momento di svolta rispetto al passato”.

United World ha deciso di lavorare a questa iniziativa insieme a The Story Group, scelto come partner perché “sposa la nostra stessa filosofia in termini di content creation e inoltre conosce da vicino il mondo della comunicazione italiana e lo storytelling del paese”.
Oltre che nelle sezioni Our World di USA Today, il progetto avrà visibilità anche sul portale online “The Worldfolio”, una piattaforma digitale accreditata Google News con un bacino di utenza di circa 10.000.000 di utenti e fonte di riferimento delle maggiori riviste economiche e agenzie di rating.

Sophia aggiunge che “la candidatura italiana a membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che sarà presentata a settembre per il biennio 2017-2018, e le riforme in atto nel Paese sono aspetti che meritano di ricevere un’attenzione mirata negli Stati Uniti e nel mondo, finalizzata a sviluppo e investimenti”.

Lavorando direttamente in Italia, Our World ha già raccolto più di 50 storie per lo speciale, tra cui oltre dieci interviste a ministri del governo di Matteo Renzi e a rappresentanti delle Istituzioni, compresi tre Presidenti di Regione, più altri trenta tra capi di azienda e opinion leader.

Che Italia viene fuori dal vostro lavoro di reportage a un così alto livello?

“La prima indicazione” risponde Sophia, “è che la spinta per le riforme dà spunto e vigore alla ripresa economica. La ripresa, che costituisce per tutta Europa la priorità assoluta in questo momento, diventa una realtà man mano che le riforme, come il Jobs Act, danno risultati in termini di numeri come quelli sull’occupazione o l’aumento di fiducia di imprese e consumatori”.

E perché un’Italia che rialza la testa economicamente è così importante anche in USA?
 
Secondo Sophia l’Italia è da sempre un partner commerciale e industriale molto importante, ma in aggiunta a questo “bisogna tener conto dell’importanza e della vitalità della comunità economica italiana nel nostro Paese, una comunità che ha arricchito la nostra cultura oltre che la nostra economia, e che non può che essere entusiasta se può rispecchiarsi nella storia di successo del suo Paese di origine”.

 

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